La storia

L’antico agglomerato rurale del Sabbione risale al 1400 circa e costituiva nel contempo un presidio difensivo contro le scorribande e le invasioni provenienti da nord del fiume Po: sono numerose infatti le feritoie, tuttora presenti nei fabbricati rurali più esposti a settentrione, che ne testimoniano la sua natura fortilizia.

Importante testimonianza delle antiche origini sono le mappe dei cartografi Alessandro e Paolo Bolzoni del XVI secolo, in cui viene chiaramente individuato con il nome “Villae Saboloni”.

Non da meno, a rimarcarne l’importanza, è la visita del Vescovo di Piacenza, mons. Castelli, del 30 agosto 1578, all’oratorio ivi presente, ora purtroppo scomparso e incorporato in un fabbricato civile. Il Sabbione era allora di proprietà della famiglia Paveri Fontana, signori della zona.
Nel corso del tempo è prevalsa la natura agricola: sono presenti numerosi fabbricati rurali, in parte abitazioni e in parte stalle, fienili, ricoveri e porticati. Era inoltre presente un casello aziendale per la lavorazione del latte e del formaggio.

Dopo varie vicissitudini, il Sabbione è di proprietà della medesima famiglia ininterrottamente dal 1935.

I nostri valori

Noi crediamo che l’agricoltura è paesaggio, è buon cibo, salute, socialità, occupazione, tradizione, cultura, bellezza. E quindi, semplicemente, ci aiuta a sentirci bene.

Siamo imprenditori che continuano ad investire e innovare nella loro impresa, utilizzando pratiche agronomiche compatibili con la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Ci ostinano a rifiutare i semi geneticamente modificati (Ogm) e ci impegnano a fare qualità a prezzi equi, con prodotti che rappresentano un importante patrimonio materiale e immateriale per tutto il Paese.